Anonymous Italia attacca i siti del governo italiano

Anonymous Italia appoggia la manifestazione di Roma e attacca i siti del governo italiano.

 

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Anonymous Italia appoggia la manifestazione di Roma e attacca i siti del governo italiano.

-Angelo Iervolino- 20 ottobre 2013  Sabato 19 ottobre Anonymous Italia appoggia la manifestazione di Roma attaccando 4 siti del governo italiano: il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il sito della Corte dei Conti, il sito della Cassa Depositi e Prestiti e il sito del Ministero dello Sviluppo EconomicoAnonymous Italia, invita tutti gli utenti della rete alla «sollevazione generale» e ad aprire i propri Wi-Fi come risposta alla presunta disattivazione di alcune celle della rete della telefonia mobile, per contrastare lo scambio di informazioni tra i manifestanti.

 

 

 

 

Ecco parte del comunicato ufficiale di Anonymous Italia:

“L’ Austerity è una delle componenti della perdita di significato dell’esistenza di ognuno.
E’ evidente che solo ” i pochi ” possono trarre vantaggio dalle sofferenze economiche alle quali sottopongono ” i molti “.
A quali poteri e a quali potenti risulta utile il tipo d’essere umano immiserito e spaventato di questa crisi?
Una persona priva di abitazione, condannata ad un sentimento di impotenza e di inutilità è sicuramente più pronta a vendere la sua opera di lavoratore o lavoratrice ad un prezzo infimo.
Questa è la politica economica dello Stato italiano da quasi 30 anni: tagli alla spesa pubblica e sfruttamento del lavoro semischiavile dei profughi senza diritti per aumentare l’insicurezza sociale e ribassare il costo del lavoro di tutti i cittadini e gli stranieri.
A chi giova tutto ciò se non ad un’imprenditoria vorace ed incapace di innovare, ma capacissima di accumulare fortune estere con l’evasione?
Ma i potenti ti chiedono qualcosa di più, vogliono che tu diventi il guardiano del tuo sfruttamento, esigono che tu percepisca gli immigrati come problema sociale esigono che sia tu a discriminare i profughi così che per essi sia impossibile rivendicare alcun diritto.
Chi crea le premesse per questa lotta tra gli esseri umani disperati e poveri? A vantaggio di chi tutto
ciò avviene?
Ebbene, le premesse della discriminazione sono scientemente create dallo Stato e solo i padroni, innanzitutto quelli delle industrie, possono ricavarne profitto: non è forse lo Stato italiano che, ad esempio, nega alle scuole i finanziamenti per le mense gratuite per gli alunni?
Non conoscono forse i governanti il palese risultato di questa e di mille analoghe e più gravi norme e misure discriminatorie?
Ovviamente il risultato è la guerra tra poveri e la negazione dei diritti dei più sfruttati da parte di chi lo è appena meno.
Infatti un immigrato senza diritti di alcun tipo è un lavoratore semi-schiavo ideale per gli agrari e gli industriali; il costo del suo lavoro è il più basso possibile e tale è destinato a rimanere finché l’immigrato in questione non potrà godere di diritti minimi, consumare e vedere così rivalutata la propria esistenza e la propria opera agli occhi degli sfruttatori “datori di lavoro”.
E’ necessario sottolineare che il mondo del lavoro è un mondo di gerarchie, quindi, se si abbassa il salario dei lavoratori di grado minore (i profughi) simile sorte occorrerà anche a quello degli italiani che svolgono mansioni ritenute, dai padroni, di poco “più elevate”.
Così chi si batte per discriminare i migranti, oltre che razzista, opera per l’interesse dei potenti e contro il suo personale. Opera per esser meglio sfruttato.
Tutto ciò mette in luce la natura parassitaria del sistema produttivo italiano, legato alle mafie a doppio filo: sono le mafie che riforniscono fabbriche e latifondi di operai stranieri profughi e sono ancora le mafie che smaltiscono illegalmente i rifiuti industriali del nord nelle terre meridionali.
Inoltre, chi detiene il potere giustifica la sistematica menomazione dei servizi pubblici con la riduzione degli sprechi, addossandone la colpa alle inefficienze dell’amministrazione statale. In realtà tali sprechi sono soprattutto dovuti al fiume di denaro che ogni anno i politici devolvono alle mafie sotto forma di appalti pilotati e gravati da ingenti sovra-fatturazioni.
Lo ribadiamo: quei soldi che i politici donano alle mafie “bisognose” sono pubblici, cioè dovuti alle fatiche di tutti i contribuenti.
In sintesi, maggiore è il disagio sociale, minore è il costo della mano d’opera; così, dalle sofferenze delle masse, lo Stato ed i potenti, parassiti, traggono profitto.
In tempo di “crisi” economica molte sono le industrie e  le attività di ogni genere che falliscono e quindi moltissimi sono coloro che si trovano senza un lavoro, senza alcun reddito e conseguentemente saranno disposti ad accettare un impiego per qualsiasi cifra e ad ogni condizione.
La necessaria conseguenza di tutto ciò è un crescente numero di persone che  si vede, col reddito, privata della possibilità di esercitare quelli che debbono considerarsi diritti INALIENABILI, a partire dal DIRITTO ALL’ABITAZIONE. I molti vedono dunque il loro diritto all’esistenza violato.
Questo è immondo ed intollerabile. Nessuno può pretendere che un essere umano muoia di freddo e stenti accettando la sua sorte.
ANONYMOUS RIVENDICA CON FORZA IL DIRITTO ALL’ESISTENZA PER OGNI ESSERE UMANO. Chiunque esista ha diritto alla casa, al reddito, ad un’istruzione completa in ogni grado, all’assistenza sanitaria gratuita, all’espressione ed al dissenso.
Quindi ognuno ha diritto di esistere e di prendersi cura della cosa pubblica, a partire dall’area in cui vive.
Il principio sopracitato vale anche per le aree incontaminate: chi vi abita ha diritto a tutelarle e preservarle.
Anonymous si oppone risolutamente alle plurime devastazioni ambientali che, in Italia, distruggono la natura: ILVA di Taranto, rigassificatori offshore (es. Livorno e Gioia Tauro), Tav in Val Susa, MOUS a Niscemi, basi militari, termovalorizzatori e altri orrori.
Padroni, potenti, volete ridurre i più a massa di manovra di infimo costo, pronta a discriminare il prossimo, incapace di decidere davvero del proprio futuro ma tanto ottusa da applaudire alla vostra rappresentazione del mondo che vi dipinge fautori di ogni libertà; ma chi davvero sarà libero in uno Stato dove esistono ben 2 tipi di campi di concentramento? Non ignoriamo infatti che i C.I.E. per immigrati altro non sono, e natura non diversa hanno i “manicomi criminali”, dove chiunque può esser internato senza aver commesso alcun crimine per un tempo indefinitamente lungo.
Potenti, politici, maledette le vostra torture, i vostri campi di reclusione, le vostre autorità, indegne d’esser riconosciute, la vostra austerity fatta sfruttamento e paura!

We are Anonymous
We are legion
We do not forgive
We do not forget
Expect us

mit corteconti

 

 

 

 

 

 

cassaddpp

svileco

 



About Angelo Iervolino

Imprenditore, Massaggiatore Sportivo e del Benessere, Blogger, Reporter, Fotografo, Scrittore, Telescriventista, Operatore Radio (Radiotelegrafista).