I ribelli uccidono i cristiani e fanno pulizia etnica nei villaggi

Il genocidio dei cristiani in medio oriente appoggiato dai complottisti Euro-Sionisti e gli USA continua.

 

Bambina decapitata

Il genocidio dei cristiani in medio oriente appoggiato dai complottisti Euro-Sionisti e gli USA continua.

Angelo Iervolino – 13 settembre 2013 –  Oggi è emersa un’altra foto e un video terribile provenienti dalla Siria, che mostrano la decapitazione di una bambina siriana. Nel video un estremista islamico che inneggia Allah Akbar (Allah è il più Grande), la famosa frase che usano tutti i ribelli siriani in particolare quelli legati al gruppo di jihadisti di al-Qaeda Jabhat al-Nusra (Nusra Front), mostra il corpo senza testa di una bambina siriana, cercando di dimostrare che la bambina abbia perso la testa durante i bombardamenti. In rete invece esce fuori una foto dove la bambina è stesa sul pavimento con la testa tagliata e dalla foto sembra essere morta per una decapitazione e non per i bombardamenti. In ogni caso non sta a me stabilire come sia morta, ma molto dubbi nascono anche perché è pratica diffusa ormai in Siria da parte dei terroristi islamici tagliare la testa ai cristiani. Infatti su molti villaggi cristiani conquistati dai ribelli siriani (in gran parte terroristi), viene innalzata la bandiera nera con due spade incrociate musulmana, che significa che tutti saranno costretti a rinnegare Gesù e il cristianesimo o gli sarà tagliata la testa. Gli abitanti di questi villaggi in gran parte sono cristiani copti e cristiani di lingua aramaica. L’aramaico è la lingua più vicina al linguaggio che usava Gesù. Queste persone che vengono massacrate che praticano il cristianesimo, ormai sono bersaglio dei terroristi di al-Qaeda, che l’Europa e gli Stati Uniti d’America stanno finanziando e rifornendo di armi. In questo contesto, ottimo l’intervento di Edmondo Cirielli (deputato salernitano), che fa un quadro abbastanza realistico della situazione siriana (vedere video). Qualche giorno fa i ribelli hanno devastato il villaggio di Maaloula, corpi di cristiani uccisi abbandonati sul ciglio delle strade, abitazioni e chiese distrutte e depredate. E’ lo scenario di Maaloula, villaggio a circa 60 chilometri a nord di Damasco invaso nei giorni scorsi dai ribelli islamisti. L’abitato, culla della tradizione cristiana siriana e unico luogo al mondo dove si parla ancora l’aramaico, è ormai una città fantasma. Molte famiglie sono bloccate nelle loro case e non possono nemmeno fuggire. Nessuno conosce le loro condizioni. In questi giorni le parrocchie della capitale hanno offerto ospitalità alle famiglie, ma i viveri non basteranno a lungo. Intere famiglie hanno lasciato tutta la loro vita a Maaloula. Non hanno bisogno solo di cibo, acqua, un letto in cui riposare ma anche di sostegno spirituale, soprattutto gli anziani, le donne e i bambini che sono riusciti a scappare dal massacro. I ribelli del Free Syrian Army (FSA) hanno invaso il villaggio lo scorso 5 settembre, sconfiggendo le truppe di Assad grazie all’appoggio delle brigate al-Nusra, legate ad al-Qaeda. Dopo aver preso il controllo sulla città, gli islamisti hanno iniziato a profanare gli edifici cristiani, distruggendo le croci della cupola del monastero greco-cattolico dei santi Sergio e Bacco. Quindi le perplessità di Edmondo Cirielli, sono più che fondate, come possiamo dare un qualsiasi supporto a questi ribelli che sono dei terroristi e stanno facendo una strage di cristiani? Se Assad ha delle colpe, non gli sono da meno i ribelli che stanno massacrando la popolazione civile in particolare cristiana. Secondo il sito web del giornale americano USA Today, nel mese di aprile di quest’anno, il Ministero degli Affari Interni di Arabia Saudita ha offerto a 1.239 prigionieri condannati a morte, il perdono e un pagamento in contanti mensile per le loro famiglie in cambio della partecipazione nei combattimenti in Siria. Quindi penso che l’Italia debba lottare per trovare una soluzione politica alla guerra in Siria, e debba totalmente escludere qualsiasi partecipazione alla guerra e aiuto anche indiretto agli Stati Uniti d’America. Non solo perché l’art.11 della nostra costituzione ci vieta di attaccare altre nazioni, ma anche perché nel caso in cui per assurdo l’Italia dovesse entrare in una guerra, credo che sarebbe più opportuno aiutare i cristiani che vengono massacrati in Siria che i loro carnefici musulmani che sono terroristi di al-Qaeda e prigionieri condannati a morte dell’Arabia Saudita. Faccio una appello a tutti per ricordare le radici del nostro paese, cosa che qualcuno vuole estirpare.

11.09.2013 – Intervento CIRIELLI EDMONDO – Crisi siriana:

16.09.2012 – Idlib – Bambina decapitata dai ribelli Siriani:

Le immagini contenute in questo video sono esplicite e raffigurano scene di guerra in Siria. E’ sconsigliata la visione ad un pubblico non adulto e facilmente impressionabile.

PER VEDERE IL VIDEO CLICCA QUI:

http://worldnewsangeloiervolino.altervista.org/ribelli-uccidono-cristiani-e-fanno-pulizia-etnica-nei-villaggi/

 

Fonti:

http://www.imolaoggi.it/2013/09/10/siria-ribelli-devastano-il-villaggio-di-maaloula-chiese-distrutte-e-cristiani-uccisi/

http://www.asianews.it/notizie-it/Maaloula,-cristiani-in-fuga-dal-villaggio-dove-si-parla-la-lingua-di-Ges%C3%B9-28942.html

http://www.sedmitza.ru/text/4053224.html

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About Angelo Iervolino

Imprenditore, Massaggiatore Sportivo e del Benessere, Blogger, Reporter, Fotografo, Scrittore, Telescriventista, Operatore Radio (Radiotelegrafista).