Caldoro risana la Campania, giudizio positivo di Standard & Poor’s

Una regione disastrata, salvata da una ottima gestione.

 

StefanoCaldoro

Una regione disastrata, salvata da una ottima gestione.

-Angelo Iervolino- 27 Luglio 2013 – Salerno. Nonostante 57 consiglieri regionali indagati per peculato che nei giorni scorsi sono stati interrogati dal pm Giancarlo Novelli, titolare dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dagli investigatori del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, Caldoro riesce a far quadrare i conti. Un segnale che dimostra che ottimi passi sono stati fatti e che le cose potrebbero ancora migliorare se alcuni politici invece di spendere il denaro pubblico per cene da 1.100 euro in locali notturni ed altri sprechi, (soldi con i quali una famiglia ci vivrebbe per un mese), si limitassero ad usare i soldi statali solo per spese inerenti al loro mandato politico, mi sembra che cene nei locali notturni, sigarette, cd, dvd, piante ornamentali, tinture di capelli, pagamenti di una rata della Tarsu, non rientrano nelle spese istituzionali. Le somme contestate dai pm ammontano a 1.218.449 euro, ai singoli consiglieri, e altri 456.648,03 come spese non documentate relative al funzionamento dei gruppi, per un totale pari a 1.675.097,44. Standard & Poor’s l’agenzia di rating statunitense elogia il lavoro del governatore campano.

“La Campania ha raggiunto i risultati attesi e ha continuato a tenere a freno la spesa sanitaria – le misure messe in atto per contenere il debito verso i fornitori sono state efficaci, e riteniamo che i rischi associati al livello molto elevato del debito commerciale si siano ridotti; abbiamo confermato il rating “BBB” della regione Campania; le prospettive negative sul rating della regione Campania, riflettono quelle sul rating della Repubblica italiana e indicano il possibile abbassamento del rating della Campania qualora il rating dell’Italia fosse rivisto al ribasso”.

“Nel 2012, l’ammontare di tale debito è diminuito di un miliardo di euro, dopo tre anni consecutivi di crescita a doppia cifra tra il 2008 e il 2010″

Intervista a Stefano Caldoro:

Biografia:

Laureato in scienze politiche, giornalista e consulente d’azienda, ha iniziato la sua esperienza politica nel 1985, eletto nel Consiglio regionale della Campania, come esponente del Partito Socialista Italiano.
Diventa deputato nel 1992 sempre tra le file del PSI. È componente della delegazione italiana al Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea Occidentale.

Nel Nuovo PSI e nei governi di Berlusconi

Nel 1994, dopo lo scioglimento del PSI, decide di aderire al gruppo socialista che si schiera con la coalizione del Polo delle Libertà.
Nel 1999 viene candidato, per il centrodestra, alla presidenza della Provincia di Napoli, risultando sconfitto.
Nel 2001 è tra i fondatori del Nuovo Partito Socialista Italiano e il partito aderisce alla coalizione della Casa delle Libertà che sostiene Silvio Berlusconi. Dopo la vittoria di Berlusconi, al momento delle nomine per il Governo Berlusconi II, Caldoro viene nominato prima sottosegretario e poi, dal 30 dicembre del 2004, viceministro di Letizia Moratti al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Con la costituzione del Governo Berlusconi III, viene promosso Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, carica che mantiene dal 23 aprile 2005 fine alla fine della Legislatura nel 2006.
Al V Congresso dell’ottobre del 2005 del Nuovo PSI, che sancisce una spaccatura perentoria fra due opposte fazioni, l’una guidata da Gianni De Michelis favorevole a rimanere nella CdL e l’altra da Bobo Craxi favorevole a passare col centro-sinistra, Caldoro si schiera a sostegno del segretario nazionale De Michelis manifestando l’intenzione di rimanere nella CdL. Tuttavia, con il successivo svolgimento del consiglio nazionale, Caldoro è al centro di un “terzo fronte” all’interno del partito, che sceglie di stare con De Michelis per evitare altre spaccature, ma non ne condivide la linea politica. I due si astengono dal voto per la riconferma del segretario.
Nella primavera del 2007 Caldoro contrasta la scelta di De Michelis di prendere parte al progetto Costituente Socialista insieme coi Socialisti Democratici Italiani, giungendo ad una divisione del partito. Svolge con la sua componente maggioritaria un congresso il 23 e 24 giugno all’Hotel Midas di Roma che lo designa Segretario Nazionale del Nuovo PSI. Successivamente, assume la direzione politica del giornale di partito Socialista Lab.
Nel 2008, in occasione dell’annuncio da parte del leader del centrodestra Silvio Berlusconi della creazione di un nuovo soggetto unitario della coalizione il Popolo della Libertà, aderisce fin dal principio al processo costitutivo del nuovo partito col Nuovo PSI. Alle elezioni politiche del 2008 viene candidato, in quanto Segretario Nazionale del Nuovo PSI, all’interno delle liste del PdL nel collegio Campania 1 come terzo in lista dopo Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, viene eletto e aderisce al gruppo del PdL alla Camera. Con il suo Nuovo PSI è fra i fondatori nel marzo del 2009 del Popolo della Libertà e lui stesso fa parte della Direzione Nazionale del nuovo partito.

Candidato ed eletto alla Presidenza della Regione Campania

Per la tornata elettorale regionale del 28-29 marzo 2010 viene candidato ed eletto alla Presidenza della Regione Campania con l’appoggio dello schieramento di centrodestra formato da PDL, La Destra, UDC, UDEUR, Alleanza di popolo, Noi Sud, Alleanza di Centro-Democrazia Cristiana e Lista per Caldoro Presidente.

La vittoria viene conseguita con il 54,2% dei consensi contro il 43% del suo principale sfidante, Vincenzo De Luca (PD), (Roberto Fico resta all’1,34% e Paolo Ferrero all’1,35%) e Caldoro diventa il nuovo Presidente della Regione Campania. Il dato elettorale lo vede vincente in quattro province campane su cinque (Napoli, Caserta, Avellino, Benevento).

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Caldoro

 



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